Il Louvre ci riprova!

Un anno fa il Louvre, il museo più visitato del mondo con 8 milioni e mezzo di paganti l’anno, si è trovato dinanzi alla necessità di ricorrere ad una nuova soluzione di finanziamento per fronteggiare il dimezzamento dei fondi statali, nonostante abbia provato ad aumentare i suoi introiti monetari ricorrendo a scelte di natura commerciale e allungando gli orari di apertura di alcune gallerie per aumentare gli incassi.

E’ stato così motore e attore di una innovativa operazione di raccolta fondi online che è stata in grado di mobilitare oltre 7.000 donatori, tra imprese e privati, che hanno accolto l’appello di sostegno richiesto dal prestigioso museo.

Una sfida, dunque, una campagna di raccolta fondi allargata che inizialmente aveva anche incontrato disaccordi tra molti curatori e tra visitatori abituali del museo, che nel primo weekend di offerte aveva accumulato solo 1500 euro e che invece si è rivelata un caso di successo!

1,2 milioni di euro raccolti grazie al contributo di tutti e oggi il Louvre, Parigi e la Francia possono godere di quello che è classificato come un “tesoro nazionale”, il dipinto “Le tre grazie” di Lucas Cranach, che è entrato a far parte della collezione.

Una rivoluzione, un nuovo modo di concepire la cultura e il rapporto tra essa e l’individuo: una partecipazione di massa innescata dalla volontà di preservare la propria identità attraverso la cultura. Il dipinto di Cranach è parte del patrimonio culturale francese ed è in difesa di questo patrimonio che i donatori hanno fatto la loro parte, perché ora quel dipinto non è finito nelle mani di un collezionista, magari fuori i confini francesi, ma è nel cuore di Parigi e ogni singolo donatore potrà sentirsi parte di questa storia e varcare l’ingresso del Louvre per vederlo con i suoi occhi.

Forte di questo successo, il Louvre ci prova di nuovo e lancia un’altra sfida!

Da poco, infatti, è partita una nuova campagna che si chiuderà il 29 febbraio e che ha come obiettivo la raccolta di 500.000 euro per finanziare il restauro di due capolavori dell’architettura egizia che saranno esposti nelle nuove sale del dipartimento delle arti dell’Islam, che saranno inaugurate il prossimo anno e che amplieranno ulteriormente lo spazio espositivo consentendo a tante opere finora nascosta nei depositi di essere visibili.

Attenderemo gli esiti di questa nuova raccolta, sempre più consapevoli che ognuno di noi può essere agente del cambiamento!

Voi siete pronti? :)

 

Questa voce è stata pubblicata in Crowdfunding e dintorni. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>