Così è stato intitolato il  percorso di interventi organizzato da ASSIF – Associazione Fundraiser Italiani per il Salone dell’Arte e del Restauro a Firenze, al quale abbiamo partecipato venerdì 9 novembre. Il percorso aveva come obiettivo quello di evidenziare le strategie tra cultura e fundraising nell’ottica di uno sviluppo sinergico di entrambi i settori. Concordiamo pienamente con quanto scritto nel comunicato di ASSIF, “se cresce la cultura del fundraising, la cultura può crescere attraverso il fundraising.”

Condividendone gli intenti, abbiamo accettato con grande piacere l’invito a parlare di crowdfunding per la cultura nella sessione dedicata al crowdfunding come nuovo strumento di fundraising online. Il fundraising sta diventando sempre di più una parte fondamentale e integrante nelle organizzazioni e ancor di più nelle organizzazioni culturali visti i tagli continui, segnali di una crescente marginalità della cultura. Impostare un piano di fundraising può essere solo un fattore di crescita per gli enti che operano nel settore culturale che hanno la necessità impellente di diversificare le loro fonti di finanziamento. L’errore più grande che può fare un’organizzazione culturale è quella di dipendere da un unico sostenitore, sia pubblico che privato.

La chiave di volta per poter garantire la sostenibilità e la realizzazione di nuove iniziative culturali è quella di rivolgersi a diversi “mercati”, iniziando a sollecitare anche il mercato dei privati cittadini, che da sempre sono invece stimolati prevalentemente da cause sociali e umanitarie. Fund For Culture è uno strumento nuovo per fare fundraising per la cultura e, integrato con gli altri strumenti, può essere utile proprio per andare a sollecitare i singoli individui, coinvolgendoli direttamente nel raggiungimento di un obiettivo comune in nome di un ideale condiviso che è la cultura come bene di tutti.

Stay tuned!

Il 27 ottobre siamo stati a Roma per Crowdfuture – The Future of Crowdfunding, la prima convention in Italia sul crowdfunding!

Eravamo davvero in tanti ad aver segnato in agenda questo appuntamento all’insegna del crowdfunding ed è stato un bel sabato reso speciale da tanti interventi e tante storie.

Durante la giornata, tra la conferenza e i workshop, teorici ma soprattutto gestori di piattaforme hanno preso parola per raccontare la loro esperienza sul campo.

Sorrido ripensando a due anni fa quando il crowdfunding per noi è stato una scoperta, quando non c’era nulla di teorizzato e il termine era ignoto ai più; il sabato romano ci ha confermato che oggi si assiste a una diffusione conoscitiva di questa modalità di raccolta fondi e a un interesse crescente. E questo è fondamentale affinché il crowdfunding possa davvero diventare uno strumento utile perché la conoscenza abbatte la diffidenza e soprattutto stimola la curiosità degli utenti al suo utilizzo.

Se prima era quasi associato a una sorta di beneficenza, oggi si comprende che si tratta di un fenomeno molto più complesso. E soprattutto è un fenomeno in via di fortissima espansione grazie al boom che hanno avuto i social network negli ultimi anni.

Nel 2011 sono stati raccolti oltre 1 milione e mezzo di dollari, ma pensare al crowdfunding come alla gallina dalle uova d’oro induce a considerazione erronee.

Noi riteniamo si tratti di uno strumento che utilizzato in modo opportuno e secondo delle scelte strategiche integrate, possa portare dei risultati positivi a chi ne sposa i presupposti e gli obiettivi. In questo modo si può sperare che, attraverso un tale strumento, si possa andare verso “un nuovo sistema economico basato su solidarietà e amicizia”, come auspicato da Alberto Falossi di Kapipal a chiusura del suo intervento.

E allora crowdfunding è collaborazione, fiducia, relazione, comunicazione autentica, tempo, passione, trasparenza, motivazione. E’ questo quello che deve passare.

Se volete farvi una bella immersione, vi lascio i link ai video della giornata e alle slide degli interventi dei relatori.

Buona visione a tutti… e Passaclick!